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Nuovo anno, ecco cosa ci aspetta

Un 2012 tutto in salita, che sarà segnato dalla recessione e, secondo i sindacati, dalla possibilità di forti tensioni sociali. A peggiorare le cose sarà anche, come risulta dagli scenari di sviluppo delle economie locali italiane realizzati da Unioncamere e Prometeia, l’aumento dei divari territoriali tra Nord-Centro e Sud. Dallo studio risulta che nel Meridione la ricchezza pro capite sarà pari ai due terzi della media nazionale: 15.514 euro contro i 23.280 dell’Italia. A livello nazionale Milano sarà in testa con 34.797 euro, mentre in coda si troverà Caserta, con appena 13.002 euro pro capite. 

 

Cattive notizie anche sul fronte del lavoro. Nel 2012 la disoccupazione al Sud potrebbe raggiungere il 13,7% a fronte dell’8,3% della media nazionale. Per il Mezzogiorno si tratterebbe, se confermato, del valore più elevato dall’inizio della crisi, con la Campania che arriverebbe fino al 15,3 per cento. Anche le altre regioni del Sud sembrano destinate a presentare valori di disoccupazione a due cifre, a eccezione dell’Abruzzo. Nel resto dell’Italia le oscillazioni sono comprese tra il 5% del Nord-Est (con il primato del Trentino Alto Adige a 3,7%) e il 7,3% del Centro (dove l’Umbria dovrebbe assestarsi al 6,3%).

Prioritario – secondo lo studio – sarà dare nuovo impulso alle politiche di coesione e di sviluppo delle regioni del Sud, così come agli interventi a sostegno dell’occupazione e della capacità di investimento delle imprese italiane. Come già successo nel 2011, le esportazioni possono rivelarsi uno dei rimedi per controbilanciare la stretta creditizia delle banche e il calo della domanda interna. C’è da scommettere che l’affidabilità del marchio Made in Italy sarà, anche quest’anno, un punto fermo per gli imprenditori e gli acquirenti. Che neanche il calo di credibilità dell’Italia nei confronti degli osservatori internazionale può intaccare.