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Olimpiadi di Sochi: ecco perché l’Italia ha già vinto (almeno sull’export)

Le Olimpiadi di Sochi hanno preso il via e, per l’Italia, una medaglia d’oro più che gradita è già stata posta al collo del commercio estero.
Sono infatti una cinquantina le imprese tricolori che nel corso degli ultimi anni hanno lavorato alacremente per contribuire alla buona riuscita della manifestazione, esportando e fornendo servizi di consulenza, materiali per le infrastrutture, materie prime, arredamenti e tanto altro ancora. Il tutto, per poter prender possesso di una quota rilevante del budget posto a disposizione dai russi per l’organizzazione dell’evento: 50 miliardi di euro.

L’elenco delle forniture italiane a Sochi è molto lungo, e per poterne parlare diffusamente non sarebbero sufficienti diversi approfondimenti. Il tentativo de Il Sole 24 Ore di riassumere il business internazionale delle Olimpiadi invernali ha contribuito a tracciare un fondamentale recinto per la consapevolezza dell’exporttricolore in Russia, ricordando – ad esempio – che sono italiani i battipista nell’area Rosa Kuthor, impegnati a preparare il campo di gara per un compenso di 15 milioni di euro, mentre provengono da Bolzano i cannoni spara neve che riprodurranno il manto bianco per le discipline nordiche. Ancora, le reti di protezione, le transenne e elementi di segnalazione sulle piste della Ski Area giungono da Bergamo (la commessa aveva un valore di 5 milioni di euro) mentre la Solaris ha fornito le schermature solari lungo le piste di bob e slittino (valore: 400 mila euro).

Come anticipato, l’elenco potrebbe proseguire a lungo e, considerando la rilevanza delle commesse, val forse la pena spendere qualche riga nel riportare quanto fatturato dalle aziende italiane impegnate in questa grande opera. La Technogym, una delle eccellenze italiane nel wellness, ha fornito diverse attrezzature per i migliori alberghi della zona; Vannucci ha fornito le piante per l’arredo urbano e gli addobbi a verde della città russa; le Piscine Castiglioni hanno contribuito con una piscina da 25 metri per il Grand Hotel Polyana, 9 piscine, 4 acquascivoli; Impregilo ha effettuato numerosi interventi agli snodi ferroviari intorno a Sochi; Mapei ha fornito i prodotti e gli adesivi utilizzati presso alcuni alberghi locali. Le lavastoviglie a tunnel per i ristoranti di Sochi sono arrivati dalle fabbriche di Comenda, mentre Costa Crociere ha condotto la sua Grand Holiday, una nave da crociera trasformata in hotel di lusso per i turisti olimpici.

Non mancano infine gli interventi e i positivi contributi sulla sicurezza: è la Selex Es, del gruppo italiano Finmeccanica, la società che si è aggiudicata la commessa di più di 6 milioni di euro, finalizzata alla fornitura del sistema radio comunicazioni digitali che è utilizzato dalle forze di sicurezza e dei servizi di emergenza.