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Olio di oliva italiano a rischio negli Usa?

La Usitc (International Trade Commission) ha aperto un’indagine sulle importazioni statunitensi di olio di oliva: un’indagine che potrebbe portare, nel medio termine, all’imposizione di dazi e barriere nei confronti di fornitori internazionali e, ovviamente, anche italiani. L’indagine è stata avviata per chiarire le condizioni competitive nel mercato statunitense influenzate dai diversi paesi fornitori, valutando in tal modo se le strategie commerciali adottate stiano penalizzando i produttori locali.

 

Se si considera che nel settore il ritmo di crescita annuo medio è del 4%, e che tale trend è oramai consolidato da più di un decennio, ben si comprende quali possano essere i risvolti economici (pur potenziali) di un simile approccio. La notizia ha ovviamente preoccupato i principali mercati esportatori di olio di oliva, Italia in primis. Gli Usa rappresentano infatti il principale mercato di sbocco per l’olio, con una fetta, sul fatturato estero complessivo, pari al 36 per cento. Preoccupazioni che, d’altronde, sono ben giustificate: qualche decennio fa una simile mossa fu intrapresa nei confronti della pasta; all’epoca furono elevate delle barriere all’ingresso talmente significative da constringere diversi produttori tricolori a delocalizzare la produzione oltre l’Oceano Atlantico, andando a installare nuovi impianti sul territorio di destinazione.

Allarmismi a parte, è certamente troppo presto per comprendere quali potranno essere le conseguenze di una simile iniziativa per i fornitori italiani. Riteniamo che una decisione in grado di ostacolare l’export di olio di oliva verso il mercato statunitense possa essere fortemente nociva per i bilanci dei player nazionali, incidendo in misura negativa in un settore che nel recente passato ha garantito una buona fortuna agli operatori di settore, e che ora inizia a sentire i colpi della congiuntura negativa. Continueremo a informarvi sulla vicenda anche nel corso delle prossime settimane. Intanto, per qualsiasi chiarimento, potete contattare il nostro team di consulenti, che potrà fornirvi le indicazioni più aggiornate per il commercio estero dell’olio di oliva e dei prodotti alimentari.