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Paesi emergenti: quanto esportano gli Italiani

Un tempo erano solo i Bric (Brasile, Russia, India, Cina). Poi, complice una congiuntura non sempre positiva, e la necessità di diversificare i mercati soddisfacendo le crescenti richieste provenienti da altri mercati, il comparto dei Paesi emergenti ha subito una improvvisa espansione, riconducendo all’interno del recinto dei territori che, fino a pochi anni fa, erano di insospettabile attrazione: Indonesia, Turchia, Argentina, Sudafrica. Ma quanto esportiamo nei Paesi emergenti? E quali sono i flussi commerciali più fruiti?

Quanto esportiamo negli 8 emergenti più “caldi”

Prendendo in considerazione i soli flussi di export verso Argentina, Brasile, Sudafrica, Indonesia, Cina, India, Russia e Turchia, l’export conseguito dalle imprese italiane nel periodo gennaio – ottobre 2013 (l’ultimo al quale possiamo riferire dei dati ufficiali da parte dell’Istat) è stato pari a 35,8 miliardi di euro.

Di tale rilevante ammontare, la quota di riferimento più significativa è relativa alla Russia, che attrae flussi per 9,1 miliardi di euro, in crescita del 9,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Alle spalle di Mosca troviamo i flussi verso la Turchia, per 8,446 miliardi di euro (in flessione del 5,5% su base annua) e la Cina, a quota 8,142 miliardi di euro (+ 11,1% a/a) e destinata ben presto a diventare la seconda destinazione più fruita dalle imprese italiane nel cluster ora considerato.

Giù dal podio troviamo il Brasile (4,197 miliardi di euro, + 2,4% a/a), l’India (2,430 miliardi di euro, – 12,3% a/a), il Sudafrica (1,646 miliardi di euro, + 12,3% a/a), l’Indonesia (902 milioni di euro, – 6,5% a/a) e, infine, l’Argentina (897 milioni di euro, + 9,5% a/a).

Cosa esportiamo nei Paesi emergenti

Una volta compresa la rilevanza dei mercati emergenti per le imprese italiane che fanno export, rimane da capire quali siano i settori maggiormente interessati dagli scambi commerciali internazionali delle aziende tricolori. Pur di difficile sintesi, L’Espresso qualche giorno fa “premiava” l’industria manifatturiera italiana, ricordando come Russia e Cina abbiano ottenuto il 2,8% e il 2,4% delle esportazioni di manufatti made in Italy. Tra le altre statistiche di maggiore clamore, il settimanale ricordava come le aziende in Turchia in 10 anni siano quasi quintuplicate (da meno di 200 a più di 900) e che alcune grandi e medie imprese italiane oramai generino la quota prevalente del fatturato in Brasile, in India o in altri mercati emergenti.

Considerato il nostro interesse, e quello delle aziende nostre clienti, per le opportunità di business internazionale che i Paesi emergenti sono in grado di riservare, nei prossimi giorni produrremo una serie di speciali dedicati ad Argentina, Brasile, Sudafrica, Russia, Turchia, India, Cina e Indonesia, scoprendo quali sono i settori sui quali vale la pena investire e puntare la maggiore attenzione sul fronte export.