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Pasta: +50% per l’export in 18 anni

È il simbolo del Made in Italy per eccellenza e uno dei prodotti italiani più apprezzati al mondo: la Pasta, di cui gli italiani sono i principali produttori, consumatori ed esportatori. Secondo una ricerca di Aidepi (Associazione delle Industrie Italiane del Dolce e della Pasta) divulgata il 25 ottobre (giorno in cui si celebra il “pasta day”) tra il 1997 e il 2015 l’export di pasta è aumentato in media del 50%, a conferma della fama e dell’apprezzamento di cui il gusto italiano continua a godere nel mondo. 

Il maggiore bacino di consumatori restano i paesi europei, a registrare il balzo maggiore è stata la Svizzera, che ha quintuplicato le importazioni (+500%), ma non sono stati da meno Germania, Gran Bretagna, Olanda e Belgio, paesi con abitudini alimentari molto diverse dalle nostre, ma dove le importazioni di spaghetti, bucatini e maccheroni hanno registrato aumenti compresi tra il 100 e il 150%, mentre “solo” un +72% si registra in Francia. Sostanzialmente invariato il volume di esportazioni verso i paesi americani, a causa dello svilupparsi di un’industria pastiera locale, che occupa il 36,6% della quota produttiva mondiale, fa eccezione il Brasile, dove le importazioni segnano un forte +72%, sebbene si tratti principalmente di pasta di grano tenero. 

Spicca un grosso balzo anche l’export verso l’Asia, che ha registrato una crescita media dell’80%, con un picco del +400% in Corea del Sud e di oltre il 200% in Thailandia e Singapore. Buone le performance anche in mercati ancora recenti e poco consolidati come Cina e India, che hanno importato rispettivamente 19mila e 5mila tonnellate di pasta Made in Italy. Nuovi mercati sono anche Qatar, Oman e Bahrein, dove fino agli inizi del 2000 la pasta era praticamente sconosciuta mentre oggi se ne consumano 4mila tonnellate, anche se la nuova frontiera sono gli Emirati Arabi, dove le importazioni segnano un +142%. Con il superamento della crisi economica globale e la ripresa della produzione si può ipotizzare una costante crescita negli anni a venire.