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Pmi, resta forte la tendenza verso l’export

Resta molto elevata la propensione all’export delle medie imprese italiane. Secondo quanto emerge da un’indagine realizzata da Mediobanca e Unioncamere su 3.220 aziende con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 499 e un giro di affari tra 15 e 330 milioni di euro all’anno, la quota di medie imprese italiane che esporta rimane superiore al 90% del totale, con un’incidenza delle vendite all’estero pari al 44%.

Anche per il 2012, si legge nel rapporto, gli ordinativi esteri saranno in crescita per il 39,8% delle medie imprese, mentre l’andamento del mercato interno sarà più debole rispetto agli anni scorsi: solo il 15,9% delle medie aziende prevede un aumento del giro di affari nazionale rispetto al 2011 contro il 32% di quelle che prospettano una flessione.

Sempre sul fronte delle previsioni per l’esercizio 2012, il 38% delle medie imprese italiane prevede di aumentare il proprio giro di affari, mentre il 32,6% si attende un incremento della produzione.

Fonte: Asca