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Pranzo d’affari in Cina? Una guida alla “sopravvivenza” / 2

Prosegue oggi il nostro “viaggio” all’interno del complesso mondo dei pranzi d’affari in Cina. Nella prima parte dell’approfondimento abbiamo compreso come approcciare all’evento culinario e rapportarsi, in iniziale battuta, alle nostre controparti. Ma come gestire il pranzo vero e proprio?

Non abbiate fretta

In primo luogo, è fondamentale non avere fretta. I pranzi e le cene di lavoro in Cina possono durare un’eternità, con una struttura dell’esposizione dei piatti che può suddividerli anche in oltre 10 portate. Sebbene oggi tale tendenza sia nettamente inferiore rispetto a quanto non accadesse in passato, vi consigliamo di armarvi di un po’ di pazienza e sopportare un lungo susseguirsi di piatti (ragion per cui sarebbe meglio evitare di saziarsi fin dal primo alimento servito).

Non stupitevi

In secondo luogo, non stupitevi se la successione degli alimenti non “rispetta” le principali indicazioni italiane. Ad esempio, è ben possibile che la conclusione del pasto possa essere rappresentata dal riso o da una zuppa, che invece in Italia siamo abituati a servire all’inizio del pranzo o della cena. È altrettanto possibile che non vi sia alcun dessert, e che il pranzo di concluda con il riso già indicato poche righe fa o con della frutta (specialmente nei pranzi d’affari di respiro più internazionale).

A proposito del riso. Spesso e volentieri in Cina viene servito alla fine del menu con il solo intento di saziare l’ospite che ha ancora fame. Pertanto, evitate di ripulire la ciotola, ma lasciatene un po’ sul fondo: in questo modo lascerete intendere a tutti che siete sazi, e che avete gradito quanto servito.

Accettate bocconi da altri piatti

Anche se in Italia non è usanza (tranne nei pranzi più familiari), in Cina è ben possibile che un commensale possa introdurre nel vostro piatto qualche boccone. Non si tratta di maleducazione, bensì dell’interesse contrario: cedere a voi la parte di cibo più prelibata.

In linea di massima, osservate con discrezione cosa accade tra i commensali. Le abitudini nei pranzi cinesi sono molto varie, e arrivano – ad esempio – ad utilizzare i bastoncini per potersi togliere qualcosa dalla bocca, o sputare in un apposito piattino eventuali resti di cibo. Agire per “secondi” rispetto a simili abitudini, vi metterà al riparo da spiacevoli inconvenienti.

Via libera agli alcolici

I pranzi d’affari in Cina possono avere tra i principali protagonisti gli alcolici. Sebbene i cinesi non abbiano la fama di essere dei grandi bevitori, raramente un pasto viene mandato in archivio senza un assaggio della birra locale, del vino o di un liquore (soprattutto di maotai, un distillato del sorgo, con gradazione alcolica molto alta, 60%).

Attenzione ai brindisi

Fate attenzione ai brindisi. Generalmente proposti all’inizio del pranzo, o tra la prima e la seconda portata, rappresentano brevi congratulazioni in favore della controparte. Se ne avete la padronanza, potete fare lo stesso, ma senza esagerare in complimenti e onori. Siate discreti ed educati, e ringraziate dell’opportunità e dell’accoglienza, chiudendo con un buon auspicio sul futuro.

A proposito, in Cina non si usa concludere il brindisi con “cin cin”, bensì con “ganbei”, seguito dalla bevuta. Considerato che è molto probabile che nel pranzo possano esservi molti brindisi, evitate di esagerare se non volete arrivare a fine pasto con lo stomaco (e la testa) in subbuglio. Meglio dunque limitarsi ai brindisi, e accompagnare il resto del pranzo con dell’acqua o con del tè, al posto del vino.

 

 

(continua)