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Prodotti chimici: la guida all’export

Sebbene l’Italia vanti un consolidato disavanzo di settore commerciale (oltre 11 miliardi di euro, fortemente imputabile all’import di petrolio e derivati), la nostra nazione è da tempo protagonista nell’amministrazione di significativi flussi di esportazione di prodotti chimici.

Cosa esportiamo

L’Italia esporta soprattutto pitture, vernici, inchiostri e adesivi, oltre a saponi, detergenti, profumi e cosmetici. Due macro comparti di eccellenze italiane sempre più apprezzati sui panorami internazionali, e che stanno garantendo al nostro Paese un significativo successo commerciale, anche nei tempi più recenti, contraddistinti da una congiuntura negativa.

 

Non è un caso, in merito, che proprio nel 2011, in pieno apice dell’attuale ondata di crisi economico finanziaria, le esportazioni di prodotti chimici all’estero abbiano toccato i massimi storici, con un consolidamento delle posizioni dei derivanti chimici per l’estetica e per la cura della persona.

 

Quanto siamo importanti

Compreso che i prodotti chimici italiani sono ben lungi dall’occupare un ruolo di secondo piano su scala globale, cerchiamo di comprendere quale sia il peso italiano nel comparto di riferimento.

Stando alle ultime elaborazioni compiute dall’Eurostat e dai rispettivi Istituti nazionali di statistica, nel 2011 l’Italia avrebbe occupato una quota di mercato globale pari al 2,6 per cento. Una fetta non certo irrilevante, che potrà essere presto trainata al rialzo, soprattutto se si pensa che la quota di mercato nel settore delle pitture, vernici, inchiostri e adesivi è stata pari al 5,7 per cento, mentre quella relativa ai saponi, detergenti, profumi e cosmetici è giunta già al 5,1 per cento.

I principali concorrenti dell’Italia sono europei (Germania, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito) e asiatici (Giappone, Cina, Corea del Sud, Taiwan). Il leader mondiale è comunque rappresentato dagli Stati Uniti, con una quota di mercato globale pari all’11,8 per cento.

 

Dove esportiamo

Non è facile cercare di riassumere in via sintetica quali siano i principali mercati di destinazione dei prodotti chimici italiana. Come abbiamo avuto modo di vedere, infatti, all’interno di tale comparto vi sono numerosi settori interni, fortemente differenzianti per territori di attrazione.

Cerchiamo comunque di compiere uno sforzo ulteriore, identificando i principali mercati di riferimento per chi desidera esportare prodotti chimici dall’Italia.

Fondamentalmente, una parte rilevante dell’export italiano dei prodotti chimici è assorbita all’interno del vecchio Continente, con Germania, Francia e Regno Unito che la fanno da padrona. Secondariamente troviamo invece la Spagna, la Russia, i Paesi Bassi, la Grecia, la Svizzera, il Belgio e l’Austria.

Se dall’Europa allarghiamo i nostri orizzonti sui territori extra continentali, possiamo certamente riferirci agli Stati Uniti quale partner d’oltre Oceano in grado di apprezzare al meglio i prodotti chimici tricolori. Ad oriente, gli Emirati Arabi, Hong Kong, il Giappone, Singapore, la Corea del Sud, sono destinazioni affidabili, e in grado di fornire adeguate soddisfazioni agli esportatori italiani.

 

Come trovare clienti

Trovare clienti all’interno del settore chimico è difficile come gestire adeguatamente i rapporti commerciali nel rispetto delle specifiche normative di settore. Il comparto è infatti contraddistinto da severi regolamenti sulla sicurezza delle merci esportate e del loro trattamento.

Proprio per tale motivo, una chiave fondamentale nel servizio ricerca clienti esteri per il settore dei prodotti chimici dovrà essere rappresentato da una accurata conoscenza delle specifiche di comparto, che non potrà che essere garantito da un servizio consulenziale esperto e presente sul territorio.