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Produzione industriale: Italia seconda in Europa

Lo scenario economico globale è in continua evoluzione, la recessione globale che ha investito i paesi occidentale può ormai dirsi superata, ma gli equilibri economici hanno subito mutamenti di cui le aziende italiane, per cui l’export è da sempre una parte fondamentale del volume di affari, non possono non tenere conto, a farne il punto è il settimo volume Scenari Industriali del centro studi di Confindustria.

In primis si nota il consolidamento del primato di Cina e India in Asia, la ripresa industriale di Usa e Germania, e un export italiano che pur avendo accusato il colpo ha difeso egregiamente le proprie posizioni. A livello di produzione industriale l’italia si conferma al settimo posto a livello mondiale e al secondo posto in Europa, superata solo dalla locomotiva tedesca. Il peso dell’Italia nello scenario della produzione globale supera quello di Regno Unito e Francia, ed è superato da Cina, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e India. A livello di export manifatturiero l’Italia è al nono posto a livello mondiale, ottavo se si mette in conto il recente deprezzamento della sterlina seguito alla Brexit, l’Italia difende con decisione la sua vocazione manifatturiera, il brand Italia è estremamente apprezzato nelle produzioni specializzate, dove la creatività italiana è molto apprezzata da mercati e aziende. 

Secondo lo studio di Confindustria la sfida, oltre che sulla specializzazione, si giocherà sulla complessità produttiva, il 65.4% delle aziende del Bel Paese è specializzato in un unico prodotto e solo lo 0,8% in oltre 10 prodotti diversi. Una maggiore diversificazione significherebbe maggiore ricchezza, basterebbe infatti un aumento del 10% della complessità della produzione porterebbe ad una crescita del 7,3% del PIL. Il Made In Italy è destinato a giocare un ruolo di protagonista negli anni a venire, le aziende italiane sono chiamate a raccogliere una sfida da vincere da vincere anche e soprattutto grazie all’export.