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Record assoluti nell’import estero del Made in Italy

 

L’export tricolore scatta in avanti con un +6,3%.

In un solo mese per la prima volta nella storia le vendite Made in Italy sui mercati esteri superano la soglia dei 40 miliardi di euro, lasciandosi alle spalle Germania e Francia. È un record storico quello toccato a luglio, sesto aumento dell’anno 2015 e tutto ciò grazie al boom degli Usa e costanti bilanci della Cina.

 

È Washington la capitale dello shopping italiano, con acquisti superiori al 22,9% e che si traduce con un bel 9% da parte degli USA sul trend globale dell’export italiano.

 

In sette mesi dagli USA arrivano commesse aggiuntive per 4,6 miliardi di euro, per lo più derivanti dal settore automotive. Ciò è positivo per l’Istat alla voce “mezzi di trasporto”, che registra ben 4,25 miliardi rispetto allo scorso anno. Anche la Cina resta stabile acquirente del Made in Italy, con un +3,8%.

 

È il legno-arredo italiano il traino di importazioni più richiesto dai due colossi economici USA e Cina e anche il mercato interno è buono in questo settore. Roberto Snaidero, presidente del Fla e del Salone del Mobile, afferma che “se l’export si manterrà su queste medie, a fine anno avremo un aumento di 6-700 milioni di euro”. Le attese quindi sono prosperose e si attende, osservando le statistiche, si attende anche un buon 39% di crescita interna per il Paese.

 

In ambito commerciale europeo si registrano positivi goal di export tricolore in Belgio, prevalentemente nel settore farmaceutico e in Spagna, grande estimatrice del Made in Italy con oltre un miliardo in più di acquisti in sette mesi.

Anche la Gran Bretagna, in particolare sul comparto legno-arredo ha registrato importazioni in aumento del 18,9%, seguita dalla Spagna, con un 18,3%.

 

       

 

 

Dal grafico appare evidente come la scalata dell’exportitaliano abbia conosciuto delle battute d’arresto solamente nelle prime parti della crisi economica finanziaria: dai 369 miliardi di euro del picco-precrisi (equivalenti ai 412 miliardi di euro di oggi), l’export scende a quota 291 miliardi di euro durante il 2009, periodo relativo alla crisi innescata da Lehman Brothers, e in grado di abbattersi duramente sull’export nazionale (che perde 80 miliardi di euro in un solo esercizio).

 

Da quel momento in poi per l’exportitaliano è solo una risalita. A luglio 2015, quindi, il record storico di vendite, pari a 41,1 miliardi di euro: proiettando per l’intero anno il trend gennaio – luglio, inoltre, il 2015 dovrebbe poter chiudere a quota 419 miliardi di euro di export.

 

Per fare un quadro sui settori, il primo posto di esportazioni se lo guadagna il settore delle macchine e apparecchi, con 7.673 milioni di euro; segue il tessile e abbigliamento, con 5.404, prodotti di metallo e mezzi di trasporto sui 4 milioni di euro. Entrano in una buona top ten anche gli articoli in gomma e materie plastiche, assieme a sostanze e prodotti chimici e farmaceutici. Questi, i maggiori traini dei nostri prodotti e lavorazioni italiani.