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Regno Unito, la Brexit non frena le opportunità di export

Regno Unito, la Brexit non frena le opportunità di export

Il mercato britannico, nonostante la Brexit, continua a rappresentare un’importante opportunità per le aziende che vogliono vendere all’estero.

Con la stretta finanziaria a seguito dell’uscita dalla UE del Regno Unito, molti si sono domandati come esportare nel Regno Unito. La Brexit ha provocato una svalutazione della sterlina, ma questo non ha fermato le importazioni.

Sono molti i fattori che rendono il mercato UK estremamente appetibile per le aziende italiane. In primis un PIL che, nonostante il calo dell’ultimo periodo, rimane tra i più alti in Europa, pari a 2385 miliardi di euro (quello è italiano è di 1662 miliardi).

A questo si aggiunge il fatto che si tratta di un paese molto aperto alle importazioni, che nel 2016 ha importato merci per un valore di 554 miliardi di euro, in buona parte Made in Italy. La Gran Bretagna è, nel complesso, il quarto partner commerciale per i prodotti italiani.

Come esportare in Inghilterra con successo

Sfrutta l’e-commerce

Nel Regno Unito l’e-commerce ha ampiamente superato i canali di vendita tradizionali. Basti pensare che l’81% degli acquisti avviene online, un dato senza pari in Europa.

Pertanto, le aziende che vogliono iniziare ad esportare i prodotti italiani in questo mercato possono iniziare dai marketplace o creare una piattaforme di e-commerce.

Proponi prodotti innovativi e di qualità

Il mercato UK è estremamente competitivo e attento alla qualità. Per emergere è necessario essere innovativi e stupire il consumatore e le aziende.

Sotto questo profilo noi italiani non abbiamo difficoltà, la nostra creatività è molto apprezzata. Basti pensare all’incredibile successo dell’export di vino o dell’agroalimentare. Per un prodotto di qualità, infatti, il consumatore inglese è disposto a spendere.

Osserva le abitudini degli inglesi

Il consumatore inglese ha abitudini diverse dalle nostre. Molti prodotti che in Italia si consumano abitualmente, come il vino o la pasta, in Inghilterra sono riservati ad occasioni particolari.

Le campagne di marketing e le politiche di promozioni per avere successo in UK, deve tenere conto delle abitudini del target e scegliere il momento giusto.

Investi in comunicazione

Investire nella comunicazione è fondamentale, non solo per esportare in uk, ma per farsi conoscere in generale. In particolare, le piccole aziende locali frequentano con molto interesse le fiere di settore e portali online specializzate. Il Made in Italy, infatti, è molto apprezzato in UK.

Adeguati alle normative

Per capire come esportare in Inghilterra è bene informarsi prima in merito alla legislazione che regolamenta i singoli settori in materia di spedizioni ed etichettatura. Anche se la Brexit non ha, per ora, portato a significativi cambi sotto questo profilo, è bene monitorare la situazione.

Per ulteriori informazioni su come esportare nel Regno Unito ti consiglio di leggere la nostra intervista  esportare in Inghilterra con Laura Bianchini di 20WAYS.

L’intervista offre tanti consigli su come esportare vino e prodotti alimentari nel Regno Unito, e in generale su come esportare all’estero il Made in Italy e valorizzarne la qualità in tutti i mercati.