iten

Servizi per l’internazionalizzazione: 4 alternative per i vostri business

I prossimi tre anni dovrebbero poter garantire numerose soddisfazioni alle imprese che punteranno la dovuta attenzione alle strategie per l’internazionalizzazione. E non è certamente un caso che decine siano le opportune combinazioni tra settori e mercati che le imprese italiane stanno conquistando proprio in queste settimane, riuscendo in tal modo a rilanciare la propria presenza globale in modo congruo e profittevole

Attraverso una utile pianificazione dei servizi per l’internazionalizzazione, sarà dunque possibile godere, per ciascuna impresa, di qualsiasi settore, una corretta valutazione dei mercati di destinazione ritenuti più appetibili, e l’individuazione del migliore marketing mix per poter penetrare in modo commercialmente valido i Paesi di riferimento internazionale.

Sulla base delle valutazioni compiute dalla SACE, abbiamo individuato quattro diverse combinazioni di settori e mercati che potrebbero costituire una base più che valida per i servizi di internazionalizzazione d’impresa che desiderassero approfondire le opportunità di espansione in tali aree.

Emirati Arabi Uniti

L’export verso gli Emirati Arabi Uniti hanno garantito notevoli fortune alle imprese italiane nel corso degli ultimi anni. Dalla moda all’alimentare, gli Emirati Arabi Uniti continuano ad apprezzare in modo notevole il valore e la riconoscibilità delle produzioni tricolore, aprendo scenari forse inaspettati sul futuro a breve termine.
Tra i principali esempi, basti ricordare come il settore dell’arredamento negli Emirati sia in forte ripresa, mettendosi dunque alle spalle il crollo del real estate del 2009, e abbracciando con convinzione un maggiore ottimismo che nel corso degli ultimi mesi si sta manifestando in modo convinto all’interno dei confini nazionali, permettendo ai consumatori locali di rivedere le proprie strategie di acquisto di mobili e complementi, e guardando proprio all’Italia quale mercato privilegiato.

“Le esportazioni italiane di prodotti in legno verso gli Emirati cresceranno del 9,8% in media tra il 2014 e il 2017. Tra i settori finali di domanda vanno considerati quello delle costruzioni, con 45mila nuove unità abitative attese per il 201558, il segmento ricreativo della nautica (il paese è il nono produttore al mondo di super-yacht59) e l’alberghiero” – affermava il report SACE, per poi sottolineare come l’Italia sia il secondo Paese esportatore di prodotti di arredo destinati al settore turistico negli Emirati Arabi Uniti, dopo la Cina, e che circa un quinto della domanda riguarda la mobilia, e il 7 per cento gli articoli elettrici per l’illuminazione.

Polonia

Non vi è bisogno di uscire fuori dai confini europei per poter godere di impressionanti opportunità di export. Lo sanno bene le imprese italiane che hanno avuto modo di ricorrere ai servizi per l’internazionalizzazione, valutando le possibilità di ingresso in qualche valido mercato emergente continentale, come quello polacco, dove le esportazioni italiane di prodotti in gomma e plastica cresceranno di almeno 8 punti percentuali tra il 2014 e il 2017.

“Dopo l’alimentare” – afferma SACE – “quello automobilistico è il secondo maggiore settore industriale polacco per volume di produzione. Il successo dell’industria automobilistica in questo Paese è il risultato di un ottimo rapporto costo/qualità e di un vasto bacino di manodopera altamente qualificata”. 
Diversi sono i vantaggi che può portare l‘export verso la Polonia può d’altronde conferire ai propri investitori: vicinanza ai principali mercati europei, sistema di incentivi molto vantaggiosi, economia dinamica e tanto altro ancora, per un complessivo approccio aperto e agevolato. “Le esportazioni italiane, verso il paese, di pneumatici di gomma per autoveicoli da turismo e autobus, che rappresentano circa il 90% dell’export totale di pneumatici di gomma, hanno raggiunto oltre 37 milioni di euro nel 2013. Le previsioni per i prossimi anni sono sostenute anche dalla crescita del mercato dei pezzi di ricambio per automobili e post vendita. Questa dinamica è ascrivibile alle importazioni di automobili usate, modelli spesso più vecchi e dal prezzo più basso” – concludeva il report.

Brasile

Conducendo il nostro sguardo verso il subcontinente sudamericano, il Brasile non può che essere considerato un approdo agevolato per l’export italiano e, in particolar modo, per il settore alimentare. Tra il 2014 e il 2017 è previsto un incremento delle esportazioni di settore nel Paese di almeno 8 punti percentuali, prolungando dunque il già positivo trend assunto negli ultimi anni.

Il settore alimentare ha infatti permesso all’Italia di poter raddoppiare il valore dell’export verso il Brasile, mentre le sole esportazioni di pasta hanno fatto segnare un incremento del 186%. “Il Paese è il principale mercato del Sud America per la vendita al dettaglio di pasta, con una quota superiore al 30%62, e il comparto registrerà un’espansione media annua del 6% fino al 2017. Tra i fattori che trainano la domanda brasiliana di pasta vi è l’aumento del reddito pro-capite (con una sostituzione del riso, meno costoso, con la pasta), favorito dallo sviluppo economico e dalla lotta alla disuguaglianza in atto” – affermava il report SACE.

Indonesia

Chiudiamo infine questo breve focus sui servizi per l’internazionalizzazione con un approfondimento sull’Indonesia, una delle nuove aree emergenti più appetibili del mondo. Rispetto agli altri mercati emergenti che abbiamo avuto modo di affrontare, l‘export per il mercato indonesiano sembra avere una naturale propensione alle tecnologie digitali, forte anche di una popolazione giovane e in buon incremento in termini di consumo e di attenzione all’estero. Le opportunità per le imprese esportatrici di apparecchi elettrici dall’Italia sembrano essere più che evidenti. Da alcune stime – sottolineava in particolar modo il report SACE – emerge come gli utenti in rete cresceranno di almeno il 20% ogni anno, raggiungendo i 100 milioni nel 2016.

“Di qui una finestra di opportunità importante per le imprese italiane, con le esportazioni di apparecchiature elettriche verso il paese che cresceranno dell’8,7%, in media, tra il 2014 e il 2017. Un altro settore importante per le imprese italiane è quello delle energie rinnovabili. Il paese detiene circa il 40% delle risorse mondiali di energia geotermica e dispone di un grandissimo potenziale per le rinnovabili, allo stato attuale sostanzialmente inesplorato” – concludeva l’analisi degli esperti SACE.

E voi? Siete pronti a godere dei vantaggi dei servizi per l’internazionalizzazione?