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Svizzera, mercato dinamico e amante della qualità

Esportare in Svizzera rappresenta per le aziende italiane un’opportunità e una sfida importante.

Si tratta di un mercato estremamente esigente, che premia la serietà e l’affidabilità, ma che apprezza molto il Made in Italy, per via della vicinanza culturale e geografica. 

Pur avendo un bacino di consumatori relativamente limitato, appena 8,3 milioni di abitanti, la Svizzera ha un Pil Pro-Capite tra i più alti al mondo: 71.600 euro, oltre ad una povertà pressoché inesistente. Un altro vantaggio è costituito dai quasi 500mila italofoni che abitano la Svizzera Italiana, la cui presenza facilita non poco i contatti commerciali tra le imprese.

Il paese è quarto al mondo per Indice di Libertà Economica, e nel 2016 ha importato beni per 224 miliardi di euro, per il 72% merci di qualità. 

I settori che trainano l’industria svizzera sono:

  • farmaceutico
  • gioielleria e orologeria
  • metalli preziosi
  • automotive
  • editoria

in forte crescita anche il settore delle materie prime, in particolare le lavorazioni con piombo, zinco, stagno, metalli e derivati di petrolio e carbone.

Un import a vocazione manifatturiera

Secondo dati ISTAT, nel 2015 la Svizzera ha importato dall’Italia prodotti delle attività manifatturiere per un valore di quasi 18,6 miliardi di euro, esportandone nel nostro paese per circa 10,3 miliardi.

Un dato in leggera crescita rispetto all’anno precedente, quando l’export del manifatturiero Made in Italy era stato di 18,2 miliardi. Segnale che nuove aziende, soprattutto medio-piccole, hanno trovato nella Svizzera il partner ideale per l’export delle loro merci. 

Saldo positivo anche per il settore primario, che ha visto l’export di prodotti agroalimentari, ittici e della silvicoltura verso la repubblica elvetica attestarsi sui 297 milioni di euro, contro i 28 del valore delle importazioni.
Anche da questo settore sono giunti, negli ultimi anni, segnali positivi, in quanto nel 2014 l’export era pari 274 milioni di euro e l’import a 29 milioni.

Negativo invece il saldo commerciale del settore minerario ed estrattivo, il Bel Paese, si sa, è costretto ad importare la pressoché totalità delle materie prime, che dalla Svizzera sono giunte per il valore di 76 milioni di euro. Mentre verso Berna ne sono sono state esportate per un valore di 47 milioni. 

Macchinari e mezzi di trasporto trainano l’export

L’export manifatturiero italiano verso il territorio svizzero (che costituisce il 97,5% del totale) è trainato dal settore dei macchinari e dei mezzi di trasporto.
Il peso delle principali esportazioni italo-svizzere era così ripartito nel 2015:

  • Prodotti tessili e abbigliamento 18,4%
  • Prodotti in metallo 18,2%
  • Articoli chimico-farmaceutici 9,6%
  • Macchinari ed apparecchiature 7,6%
  • Prodotti alimentari, bevande e tabacco 5,9%
  • Computer e apparecchi elettronici 5,6%
  • Mezzi di trasporto 5,5%
  • Articoli in gomma e materie plastiche 4,7%
  • Sostanze e prodotti chimici 3%
  • Prodotti petroliferi raffinati 2,7%

Gli articoli chimico-farmaceutici fanno la parte del leone anche per l’import, del quale costituiscono il 30,4%, seguiti dai prodotti in metallo (18,4%), da quelli chimici (9,5%) e i macchinari (6,3%).

Un mercato attento e selettivo

Come detto, il mercato svizzero si caratterizza per essere particolarmente esigente e selettivo, ma anche dinamico ed amante dell’innovazione.

Le aziende svizzere sono molto propense a commerciare con quelle italiane, a patto che queste garantiscano puntualità, efficienza e qualità. Pena l’essere scartati in favore di fornitori austriaci, tedeschi o francesi.

Il buyer svizzero deve essere seguito e curato con attenzione, rispondendo con solerzia e continuità a email e richieste di informazioni, specialmente durante i contatti iniziali.
Dal canto loro, le aziende svizzere ricambiano con pagamenti puntuali e una gestione efficiente dei clienti.

Il lusso, il design e la creatività sono estremamente apprezzati dal mercato elvetico, per questo il Made in Italy trova terreno fertile per esportare i propri prodotti di punta.

La Svizzera è un mercato che EGO International conosce da tempo, sappiamo, infatti, come muoverci per mettere in contatto le PMI italiane con i compratori giusti per ogni tipologia merceologica.
Contattaci per scoprire come intraprendere questo percorso.