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Tunisia

 

La Tunisia è una repubblica Nord africana caratterizzata da un importante affaccio sul Mar Mediterraneo, e una evidente vicinanza al territorio italiano. Proprio la prossimità geografica ha permesso ai due Paesi di instaurare, nel corso dei decenni, importanti scambi commerciali. Cerchiamo allora di comprendere dove e come convenga investire in Tunisia, e come ottenere una utile consulenza per gli affari in tale Paese di destinazione.

 

Dove investire in Tunisia

Come gli altri Paesi dell’Africa settentrionale, anche buona parte del territorio tunisino (circa il 40%) è occupato dal deserto del Sahara. Di contro, è pur vero che la rimanente parte della superficie è sostanzialmente fertile, e che le sue lunghe coste (in ampia prevalenza facilmente accessibili) ne hanno garantito un buon sviluppo commerciale.

I 10,4 milioni di abitanti della Tunisia, e le relative attività imprenditoriali, sono fondamentalmente concentrate nell’area settentrionale, dove si trova la capitale Tunisi, e alcune altre aree urbane di principale riferimento per gli interscambi commerciali (Bizerte, L’Ariana). Su fronte economico, significativo è anche il ruolo esercitato da Hammamet, da Tabarka e da Susa, oltre al distretto industriale di Sfax. Discreto, altresì, il volume di rimesse, alimentato dai 153 mila tunisini che vivono in Italia e, in misura minoritaria, dai 3 mila italiani che vivono in Tunisia.

L’economia tunisina è prevalentemente incentrata nel comparto dei servizi, con il turismo in grado di rappresentare un settore di importanza sempre crescente. Le presenze industriali, spesso fonte di delocalizzazione, sono stimolate dalla bassa onerosità della manodopera. Tessile, trasformazione di prodotti petroliferi e prodotti alimentari sono i settori trainanti.

 

Principali settori di esportazione

Le esportazioni italiane in Tunisia sono favorite da un’ottima esperienza nella gestione dei flussi commerciali tra i due Paesi. Basti considerare, in proposito, che l’Unione Europea è di gran lunga il partner commerciale di riferimento in ambito internazionale, con il 70% dell’export tunisino che prende la rotta di Italia, Francia, Spagna e delle restanti economie comunitarie. Come già sottolineato, i settori più vivaci sono certamente quelli relativi al tessile e agli alimentari.

Dopo la Francia, l’Italia è inoltre il secondo partner commerciale della Tunisia. Al di là delle difficoltà politiche dell’ultimo anno, le relazioni tra i due Paesi sono andate consolidandosi nel corso degli anni, grazie anche a diversi accordi siglati per poter favorire la promozione e la protezione reciproca degli investimenti.

Per quanto concerne i trend da cavalcare, rileviamo una forte impennata dell’import di prodotti alimentari e agroalimentari: occasioni di buoni affari per le imprese italiane operanti nel settore sembrano pertanto aprirsi per i prossimi anni. I margini di crescita in questo comparto sono inoltre notevoli, visto e considerato che la Tunisia importa prodotti alimentari e agro alimentari non solamente per soddisfare la domanda interna, quanto per soddisfare una domanda commerciale che proviene da altri Paesi vicini (in altri termini, la Tunisia rivende prodotti alimentari importati dall’Italia alla vicina Libia o ai Paesi sud-sahariani).

La principale voce merceologica delle esportazioni italiane in Tunisia è comunque rappresentata dai prodotti energetici e, in particolar modo, da quelli petroliferi raffinati. Il business appare tuttavia essere in significativo calo, ed è forse meglio indirizzare i propri investimenti in altri comparti che invece riteniamo essere a forte spinta propulsiva per il futuro a breve termine: prodotti derivanti dalla metallurgia, dall’industria delle pelli, della carta, della plastica, pelletteria, altri prodotti tessili, motori elettrici sembrano infatti poter consolidare la propria posizione anche nei prossimi trimestri. Buono anche l’incremento nel settore auto.

 

 

Le nostre previsioni per il 2013

Come gli altri mercati del nord Africa, anche le relazioni commerciali con la Tunisia hanno recentemente sofferto delle turbolenze sociali e politiche che ne hanno condizionato gli ultimi trimestri. Ne è derivata una pausa di “riflessione” nella crescita delle esportazioni verso tale Paese, che tuttavia riteniamo possa subire una pronta inversione di tendenza nel corso del prossimo 2013.

In merito, basti considerare che le relazioni commerciali dell’Italia nei confronti del Nord Africa hanno subito un significativo incremento nel corso della prima parte del 2012 rispetto alla stessa parte del precedente anno (con apprezzamenti in doppia cifra), e che la seconda parte dell’attuale esercizio sembra poter garantire il naturale prolungamento di tale tendenza.

 

 

Perché farsi assistere da Ego International

Ci attendiamo una forte impennata delle esportazioni in Tunisia, soprattutto una volta che verranno risolte gran parte delle difficoltà che stanno riguardando le due sponde del Mediterraneo. Al fine di farsi trovare pronti, e cavalcare il business estero del proprio settore, vi consigliamo pertanto di prendere contatto con il nostro staff di esperti al fine di individuare la migliore soluzione per favorire l’interscambio commerciale con i partner tunisini.

I nostri consulenti potranno altresì consigliarvi la migliore metodologia di inserimento all’interno del mercato del Paese nord africano, poggiando su alcune convenienti ipotesi di benefit che sono state stabilite dalla legislazione tunisina per poter permettere alle imprese esportatrici di compiere affari in maniera più agevole nel territorio in questione.

Spesso le agevolazioni riservate alle imprese esportatrici possono, da sole, condurre le società italiane a preferire la legislazione tunisina a quella di altri Paesi concorrenti nel Nord Africa. Vi consigliamo pertanto di contattare il nostro staff per una apposita e specifica consulenza export, e la redazione di un piano di impresa dettagliato che possa supportare il vostro successo in Tunisia.