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Vendere online, ecco come cambiano le abitudini di acquisto a Natale

Sempre più persone acquistano online. E, tra coloro che privilegiano l’e-commerce, sono sempre di più coloro che si dichiarano “Online first” (cioè, che comprano solo – o quasi! – su Internet) e coloro che effettuano spese crescenti. Sono queste alcune delle tendenze evolutive delle vendite online nel mercato italiano (e non solo), sancite da diverse recenti osservazioni compiute dagli analisti italiani.

Ma come stanno cambiando, proprio sotto Natale, le abitudini di shopping?

A chiederselo è stato Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, secondo cui sono 10 milioni i consumatori che effettueranno almeno un regalo di Natale online. Per comprendere quanto sia importante la crescita, basta considerare che lo scorso anno, di questi tempi, meno di 8 milioni di persone avevano espresso una simile intenzione: ne consegue che nell’arco di soli 12 mesi più di 2 milioni di consumatori si sono convertiti agli acquisti tramite canali digitali, con un trend che dovrebbe proseguire nel breve e medio termine, confermando tassi di crescita non certo irrilevanti.

Crescono gli Online first (e non solo

Tra i dati di maggiore rilievo della ricerca acquisisce particolare interesse osservare come la popolazione dei c.d. “Online first” – ovvero di coloro i quali affermano di comprare i regali solo su Internet – sia cresciuta a 2 milioni di unità, in incremento di circa un terzo rispetto al 2013. Ancora, il 20% di coloro che acquistano (o acquisteranno) almeno un regalo di Natale su Internet sono persone che si rivolgono in prima istanza proprio alla rete per compiere una buona parte dei loro acquisti abituali, proseguendo in tale prassi anche nel periodo di maggiore calca commerciale.

I trend sono d’altronde in buona conferma anche in queste settimane. Il 35% degli acquirenti online ha dichiarato a Netcomm che intende fare più acquisti di Natale su Internet rispetto a quanto effettuato lo scorso anno, “doppiando” la quota che invece dichiara che ne acquisterà meno.

Ulteriormente, un quinto degli acquirenti di regali di Natale online ha dichiarato che ne acquisterà gran parte proprio sul web, per un volume un terzo maggiore rispetto al numero stimato lo scorso anno( da 1,4 milioni a 1,9 milioni). Si tratta pertanto di persone che faranno di Internet il canale preferenziale per cercare e acquistare i regali di Natale 2014, con una particolare incidenza nei settori Salute & Benessere, Attrezzatura sportiva, Biglietti di viaggio, Abbigliamento e scarpe, Soggiorni di vacanza.

Le dichiarazioni di Netcomm

Il 2014 si profila pertanto essere un anno positivo per il commercio elettronico italiano. Stando a quanto afferma Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio elettronico italiano  “secondo i dati degli ultimi mesi gli italiani che hanno comprato online almeno una volta nella vita sono 21,8 milioni, di questi 10 milioni sono acquirenti online abituali, ovvero persone che compiono questa operazione una volta al mese. Cifre considerevoli raggiunte grazie alla convergenza di diversi fattori. Tra questi, sicuramente incide la diffusione degli acquisti proveniente da dispositivi mobile, si attesta, infatti, al 23% la quota di chi, negli ultimi sei mesi, ha fatto acquisti via App da smartphone o tablet. Secondo le nostre ultime rilevazioni ogni 100 acquisti online 15 sono originati da dispositivo mobile”.

 

In tal senso, ricordava ancora Liscia, “si tratta di un segmento di consumatori molto interessanti in quanto acquistano con importi medi più elevati e con frequenza maggiore della media. Questi fenomeni sono indice del fatto che ci troviamo davanti a una nuova tipologia di consumatore che abbiamo definito Superconsumatore, un individuo abituato alla multicanalità e che possiede il pieno controllo sul processo di acquisto per soddisfare i propri bisogni. Per quanto riguarda le tendenze nelle  diverse categorie, l’abbigliamento ha sicuramente avuto un peso rilevante nello sviluppo degli ultimi anni, ma anche il food e l’arredamento si stanno affermando come categorie emergenti”.