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Aggiornamenti export: stime di crescita in revisione

In considerazione ultimi avvenimenti nel mondo si sono resi necessari aggiornamenti relativi alla crescita dell’export, rilasciati da SACE SIMEST.

Non bastasse la crisi economica indotta dalla Pandemia, il quadro internazionale continua ad essere caratterizzato da tensioni politiche ed economiche a causa dell’inasprimento delle politiche commerciali di Trump.

Infatti ormai oltre alla guerra commerciale contro la Cina, gli Stati Uniti hanno aperto un nuovo fronte verso l’Unione Europea e quindi verso l’Italia. I precedenti dazi imposti a seguito della controversia Airbus-Boing, hanno inciso relativamente sui prodotti italiani, colpendo solo specifici prodotti. Purtroppo la minaccia di nuovi dazi potrebbe andare a colpire nuovamente il settore automotive, rischiando di metterlo seriamente in difficoltà.

Per questo Sace-Simest ha dovuto rivedere le stime per le previsioni dell’export italiano. In lieve diminuzione le esportazioni di beni che passano da 3,4% al 3,2%. Questo risultato è del tutto raggiungibile grazie alla dinamica positiva degli scorsi 9 mesi che hanno registrato un surplus sull’export dello scorso anno del 2,5%. Il ritmo è decisamente superiore a quelli relativi al commercio internazionale, quindi potrebbe tradursi nel rafforzamento della quota di mercato dell’Italia all’estero.

Secondo Assitol, l’associazione italiana che riunisce le principali aziende olearie, negli ultimi 5 anni l’export di olio extravergine d’oliva verso l’Europa dell’Est è aumentato del 70%.

Le esportazioni del cosiddetto “oro verde” sono passate da 7 a 12 mila tonnellate. Nonostante non raggiungano ancora i valori registrati in mercati consolidati come Usa, Germania e Austria, mostrano un trend positivo dell’export italiano verso est.

I dati del report export Sace Simest

Gli aggiornamenti export per il biennio 2021-2022  mostrano la crescita delle nostre vendite all’estero. Lo scenario che si sta prospettando non permette di fare previsioni molto accurate. Possiamo dire che l’istituto di ricerca Sace e Simest prevede un progressivo miglioramento del contesto macroeconomico internazionale con il conseguente beneficio per le nostre imprese all’estero.

A livello settoriale i beni di consumo e quelli intermediari che maggiormente interessano le nostre imprese, continueranno a crescere nella vendita all’estero, sebbene i tassi di crescita possano subire un ridimensionamento.

In termini di mercato, le opportunità andranno colte ovunque si presentino. Più volte Ego International ha sostenuto l’importanza di approcciare nuovi mercati, ancora non battuti dall’export italiano, per coglierne a pieno le potenzialità. Tra i paesi più promettenti segnaliamo: Cina, Giappone, India, Malesia e Vietnam, ma anche alcuni stati del Nord Africa, come il Marocco.

L’attesa performance delle nostre vendite di beni all’estero si colloca quindi in tendenza positiva. Supportate delle attività export delle imprese italiane come:

  • Maggiore conoscenza dei mercati esteri anche al di là dei confini europei;
  • Crescita del numero di imprese esportatrici, anche grazie al supporto di bandi per l’internazionalizzazione;
  • Rafforzamento della presenza di imprese italiane all’estero, per un maggior presidio dei mercati locali, utile anche in vista dell’inasprimento dei dazi doganali.

Per poter prendere visione di rapporto per intero, delle statistiche di riferimento e di una previsione export, questo il documento.

Fonte: SACE SIMEST

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