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Dazi USA e Cina: la guerra commerciale si congela

Con ciò che sta accadendo ora sulla questione dazi tra USA e Cina possiamo affermare che la guerra commerciale abbia avuto una battuta d’arresto. Ma come proseguirà?

Tutto dipende. In questi ultimi giorni ogni accordo o decisione potrebbe essere messa in discussione, questo non farà altro che alimentare dubbi e incertezze.

Dazi Usa e Cina: perché lo scontro continua

Partendo dall’inizio, è indubbio che la crescita cinese avesse raggiunto livelli ineguagliabili, grazie ad un basso costo del prodotto finito. La crescita della Cina però andava a pari passo con una recessione della produzione interna americana di prodotti finiti o semilavorati, primo fra tutti l’acciaio.

Con la chiusura inarrestabile delle acciaierie americane e la disoccupazione crescente, in un clima di scontento per la politica estera, è stato eletto dal popolo americano, Donald Trump.

Ecco quindi che lo scontro a suon di dazi e protezionismo non si arresterà facilmente. Almeno finché il nuovo presidente americano non avrà deciso che avrà ottenuto il massimo che poteva dagli accordi.

La negoziazione quindi procede a vele spiegate e dal 1 Marzo, data in cui era programmato un aumento, quest’ultimo non è avvenuto. Anche se, a detta di Trump, c’è ancora strada da percorrere. In mancanza di altri dettagli possiamo pensare che ogni punto degli accordi presi e dazi fin’ora imposti possano cambiare in qualunque momento e per qualsiasi ragione

Scontro USA-Cina: come reagiscono i mercati

Il conflitto tra le due potenze mondiali ha portato allo sfinimento gli investitori che fino ad ora hanno richiesto, attraverso l’unico strumento nelle loro mani, il mercato finanziario, di raggiungere un accordo.

Accordo fondamentale per non trascinare nel baratro la crescita di un mercato globale, dove il protezionismo più che agevolare potrebbe ferire, più in generale, l’economia di tutto il mondo.

I dazi: come stanno reagendo i mercati alla frenata?

Finalmente i negoziati si stanno evolvendo in maniera positiva. Gli accordi sembrano accontentare sia il presidente americano che il capodelegazione cinese. I temi sui quali si sono fatti passi avanti riguardano:

  • Trasferimento di tecnologia;
  • Protezione della proprietà intellettuale;
  • Barriere non tariffarie;
  • Industria di servizi;
  • Agricoltura;
  • Tassi di cambio delle valute.

Trump ha informato che nel caso in cui i progressi fatti dovessero continuare sull’onda positiva sarebbe disposto ad incontrare il presidente cinese Xi Jinping nel suo resort in Florida per siglare l’accordo.

L’ottimismo e i progressi fatti da entrambe le parti, hanno portato le borse orientali a respirare dopo tempi decisamente bui con un guadagno di oltre il 5%.

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