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Export Agrumi: nuove opportunità verso la Cina

L’export di agrumi ha passato soddisfacentemente i controlli effettuati da alcuni ispettori cinesi presso le aziende ortofrutticole del nostro territorio.

L’incontro è stato coordinato dal CSO Italy e dall’agenzia l’ICE al fine di favorire la conoscenza del trattamento a freddo dei prodotti per facilitare l’export verso la Cina.

Ciò rappresenta un grande successo perchè questo Paese è per l’Italia uno dei principali mercati di sbocco per l’export di agrumi.

Export di agrumi: i numeri

La maggior parte dell’export riguarda il comparto della frutta fresca (57% delle esportazioni) seguita da quello dei legumi ed ortaggi.

In base a questi dati, l’export di agrumi arriva a sfiorare i 5 miliardi di euro, con un aumento del 3% da un anno all’altro.

Questo importante risultato è attribuibile all’impegno e allo sforzo messo in atto dagli imprenditori delle aziende ortofrutticole del territorio, nel fornire prodotti qualitativamente sempre migliori e in linea con le normative sia nazionali che internazionali.

Grazie al loro dinamismo l’export di agrumi ha conosciuto nuovi mercati, più lontani e più profittevoli quali:

  • Medio Oriente;
  • Asia.

Cresce l’export e la produzione

Quindi nel nuovo anno la produzione e l’export di agrumi non accenna ad arrestarsi segnando valori più che positivi per le aziende ortofrutticole italiane.

Difatti l’Italia si classifica al terzo posto tra i maggiori produttori europei di agrumi e più precisamente il settore è trainato dalla Sicilia e dalla Calabria.

Secondo i dati Istat 2017 le superfici coltivate sono calate, passando da 141 mila ettari a 138 mila ettari, ma questo non è rilevante per la produzione e l’export.

Effettivamente, la produzione di agrumi si aggira sui 2.9 milioni di tonnellate con un aumento, rispetto all’anno precedente, del 6%.

Aiuti alle aziende ortofrutticole italiane

Finalmente si è compresa l’importanza del settore ortofrutticolo italiano, che rappresenta uno dei principali pilastri del Made in Italy.

Proprio per questo motivo si è riunito presso il Mise, a fine dicembre scorso, il “Tavolo Agroalimentare” che tra i vari obiettivi ha quelli di:

  • promuovere il Made in Italy;
  • promuovere l’internazionalizzazione;
  • coordinare gli accordi con i Paesi-obiettivo.

In conclusione la Cina rappresenta un importante mercato di sbocco per gli agrumi italiani, per questo è opportuno adeguarsi a tutti i protocolli sanitari previsti dal Paese in esame.

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