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In crescita l’ export di Grana Padano

Prodotto Dop del Made in Italy per eccellenza, ha raccolto un 5,44% in più di export, il Grana Padano, come reso noto nell’assemblea avvenuta qualche giorno fa a Desenzano.

Oggi, le forme esportate raggiungono il milione e 938 mila unità che corrispondo al 40% di tutte le forme prodotte in Italia.

La sfida più importante per il futuro dell’export di Grana Padano è quella di combattere la contraffazione. Questo tipo di prodotto, ha dato modo di scatenare la fantasia di tanti competitor stranieri. Una prima “mossa” da parte del consorzio sarà quella di modificare il packaging in modo che sia ancora più distintivo ed omogeneo fra i vari tagli. In questo modo non verrà più confuso dai consumatori con i prodotti che nulla hanno a che fare con il Grana Padano.

Saranno poi introdotte 2 nuove categorie, il 18 e il 24 mesi, considerato il grande successo del Riserva introdotto nel 2018 che è cresciuto nelle vendite del 30%.

Inoltre nel corso dell’assemblea è emerso come punto fondamentale delle novità introdotte dal consorzio: l’attenzione verso il benessere animale, la sostenibilità ambientale, potenziamento dei controlli e salubrità del luoghi di lavoro.

Tutto questo sta già diventando realtà ed entro la metà del 2019 sarà in funzione uno screening e un monitoraggio delle stalle per poter controllare gli standard di quest’ultime.

Export Grana Padano:  i paesi più ricettivi

Ad oggi la maggior parte delle forme di Grana Padano è destinata verso questi mercati Europei:

  • Germania, che si conferma primo mercato per l’export con 494.768 forme
  • Francia con 225.856 forme
  • Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo) con 156.781

L’Europa da sola, con questi numeri, assorbe l’82% dell’export di Grana Padano.

La produzione italiana invece è divisa in due tipologie:

  • Industriale per il 36,61%
  • Cooperative per il 63,39%

Guardando, poi ,nello specifico si evince che la maggior parte della produzione è concentrata al nord dove troviamo:

  • Mantova con 27 caseifici e una produzione del 29,23 del totale annuo
  • Brescia con 28 caseifici e il 22,74% della produzione
  • Cremona con 9 caseifici e il 17,81% della produzione
  • Piacenza con 20 caseifici per l’11,37%

Il Veneto con 20 caseifici raggiunge il 15,23% della produzione

In conclusione il consorzio fa sapere che quest’anno il compito per rafforzare l’intera filiera e far crescere così anche l’export di Grana Padano sarà arduo. Poiché, a fronte della soddisfazione dei produttori, sarà da giustificare la crescita e il divario di prezzo con altri prodotti, in modo da non perdere quote di mercato. Per far questo, ricorda il presidente del consorzio, sarà necessario conquistare nuovi spazi, aumentare ancora di più la qualità e comunicare l’intera visione del Grana Padano DOP.

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