iten

Export in crescita, ma con dinamiche differenziate.

L’export, ancora in crescita, è l’unico caposaldo di un’economia che stenta a ripartire.

I nostri export managers riportano, nelle analisi di mercato, che l’export è in crescita tra tutte le principali ripartizioni regionali, ma con dinamiche differenziate tra le zone geografiche.

Si registra, infatti, un balzo sorprendente per le Isole, mentre sud e soprattutto il centro sembrano risentirne.

Export: i settori positivi

I settori e i comparti che stanno dando all’export italiano la spinta per rimanere positiva sono:

  • Metalli di base e prodotti in metallo della Lombardia
  • Macchinari e apparecchi dell’Emilia-Romagna e del Veneto
  • Prodotti energetici della Sicilia
  • Prodotti farmaceutici dalla Toscana

I settori e le regioni appena indicate riescono a produrre almeno 1/3 delle valore delle esportazioni nazionali.

Export: i numeri

Come riportato all’inizio dell’articolo la crescita si è spartita in modo disomogeneo tra zone geografiche, in particolar modo le Isole fanno da padrone segnando un +12.2%, addirittura superiore alla media nazionale.

Il Nord-Est segna un +4,3%, mentre il Nord-Ovest registra un +3,4%. Centro-Sud più contenuto ma che riesce comunque a mettere un più davanti le percentuali guadagnate che sono rispettivamente ( +2,5%) e (+1,0%).

Ma è quando si va nel dettaglio che le dinamiche dell’export risultano interessanti. Il Molise è tra le regioni con più crescita dell’export portando la sua percentuale al +46% seguita da Calabria (+15,9%), Valle d’Aosta (+9,1%) e Umbria (+8,7%), che nonostante la crescita esponenziale hanno un impatto sul totale nazionale di poco conto.

Le regioni che contribuiscono in maniera sostanziale alla crescita dell’export nazionale sono:

  • Sicilia
  • Friuli Venezia-Giulia
  • Emilia Romagna
  • Lombardia

Nonostante una crescita meno importante, fanno parte dell’intero 3% del totale italiano.

E’ doveroso portare alla luce anche i risultati meno fortunati come quelli di Liguria (-6,7%), Lazio (-4,3%), Puglia(-2,2%) e Marche (-0,9%).

Vendere all’estero: i mercati più ricettivi del periodo

Per vendere all’estero è necessario studiare a fondo i mercati e scegliere quelli più ricettivi. L’impulso positivo alla crescita in questo momento arriva dalla Germania che richiede merci italiane per il 6,1% in più, gli Stati Uniti per il 10,5% in più e la Svizzera con +11,2%, Francia +4,4% e Spagna +7,5%.

L’Europa dunque continua ad essere la destinazione privilegiata dell’export italiano, con le percentuali più alte e con la possibilità di un’ ulteriore crescita. Francia insieme a Germania contribuiscono in maniera sensibile, ma anche gli Stati Uniti stanno crescendo più che positivamente.

Lascia un commento

Hai bisogno di aiuto?

Saremo felici di aiutarti. Contattaci subito

Iscriviti alla Newsletter

Apri le porte a nuovi mercati. Contattaci subito.

Headquarters

Al odaid office tower

Cavendish Square 33

5 Penn Plaza

Moscow Citydel

Hanover Podbi 333 Center