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Export Made in Italy vincente nei primi 9 mesi del 2017

Giunti ormai alla fine di questo 2017, si tirano le somme dei primi 9 mesi dell’anno che hanno segnato un’ accelerazione del commercio internazionale crescendo del  7.3%.

Il Rapporto ICE-Prometeia analizza l’ultimo triennio e segnala che gli scambi internazionali aumentano progressivamente del 5% annuo.

Analizzando nello specifico questi primi 9 mesi sembra confermarsi un anno d’oro per l’export Made in Italy.

A livello trimestrale (luglio-settembre 2017) rispetto al trimestre precedente la crescita è dell’ 1,1% e riguarda la media tra i mercati Ue (+1.2%) ed extra Ue (1.1%).

Estremamente positivo, invece, il dato tendenziale,  che rispetto all’anno precedente, fa segnare una crescita dell’export del 5.7%. Con una prevalenza di scambi con i mercati extra Ue  in crescita dell’ 8.1%, mentre quelli con i mercati Ue risultano essere più deboli (+4.0%).

Quali i settori più dinamici dell’export italiano?

I settori che hanno dimostrato una notevole crescita sono:

  • Articoli farmaceutici, chimico-industriali ebotanici (+16.7%)
  • Mezzi di trasporto, escluso autoveicoli (+13.3%)
  • Prodotti di metallo, esclusi macchine e impianti (+7.6%)
  • Articoli in pelle, escluso abbigliamento (+6.6%)
  • Prodotti alimentari (+6.5%)

Quali sono i paesi più ricettivi dell’export Made in Italy?

I paesi che meglio accolgono i prodotti italiani sono:

  • Russia (+22.5%)
  • Turchia (+20.9%)
  • Cina (+18.7)
  • Sud America (+15.5%)
  • Belgio (+12.7%)

Inoltre, a confronto con i principali paesi concorrenti nei mercati di destinazione, il nostro export è cresciuto più di quello tedesco e raddoppiato rispetto quello francese.

In questi primi 9 mesi, l’insediamento di prodotti Made in Italy è stato notevole. Negli USA ed in India la fetta di mercato è del 9%, ma i mercati  sorprendenti sono stati: Cina (+25%) e Russia (+23%).

Insomma, dopo anni di ribasso, l’export italiano di beni e servizi, può raggiungere un nuovo record toccando i 450 miliardi di euro (+7.3%) rispetto il 2016.

I paesi su cui puntare

I paesi che continuano a crescere ancora e ad essere interessati ai prodotti Made in Italy sono: Usa e Canada, Cina, Giappone, Corea del Sud e Russia.

Di conseguenza, le previsioni per il 2018 per quello che sarà il commercio internazionale restano positive con un’accelerazione fino al 5.5%, questo grazie anche al PIL mondiale che ha ripreso a crescere costantemente.

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