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Export Made in Italy: dall’africa orientale a quella occidentale, nuove opportunità commerciali?

Per l’export Made in Italy, nel periodo di stallo globale, è arrivato il momento di guardare a quei paesi che, ancora sottosviluppati, possono avere ampi margini di crescita.

In Africa sta succedendo proprio questo. Paesi che negli anni sono rimasti alla mercé dei colonizzatori europei e che non hanno mai potuto sviluppare tutto il loro potenziale economico, stanno iniziando a crescere grazie agli investimenti che i governi hanno messo in atto.

Export made in Italy in Tanzania: nuova opportunità per le PMI italiane?

Uno dei paesi che può combaciare alla descrizione appena fatta è la Tanzania.

I rapporti tra Roma e Dodoma sono sempre stati buoni. Uno dei motivi riguarda il sostegno che l’Italia ha sempre dato alla Tanzania per arrivare alla cancellazione del debito. L’interscambio commerciale è molto più sottosviluppato. Infatti, si è arrestato a 111.6 milioni di euro nel 2017, con la maggior parte del saldo a favore dell’ Italia.

Secondo SACE, nel prossimo biennio, però la crescita dell’export Made in Italy dovrebbe attestarsi sul 2% annuo.

I settori più ricercati in Tanzania sono:

  • Prodotti Meccanici
  • Prodotti Metallurgici

Mentre i nostri investimenti si concentrano per la maggior parte nel settore turistico-alberghiero, soprattutto a Zanzibar.

Tuttavia le opportunità più interessanti si aprono in ragione dei numerosi progetti infrastrutturali che riguardano: strade, ferrovie, elettrificazione delle zone rurali e la costruzione di nuovi porti.

Export made in Italy in Ghana: una crescita al di fuori delle aspettative

Nell’ultimo anno sotto osservazione c’è il Ghana con ritmi di crescita importanti. E’ azzardato pensare ad un nuovo “El Dorado”, ma il paese in questione ha sicuramente intrapreso un cammino promettente.

L’interscambio fra Ghana e Italia nel 2017 si è attestato a poco più di 400 milioni di euro. Sempre SACE, stima che la crescita delle opportunità in Ghana per l’export Made in Italy arriverà nel 2021 fino al +3,7% mantenendo una media annua superiore al 3%.

I comparti più interessanti sono:

  • Industria mineraria: possibilità per le PMI italiane che commercializzano prodotti adatti all’estrazione o lavorazione di materiali preziosi;
  • Infrastrutture: opportunità per le imprese che possono essere fornitrici di utensili e macchinari adatti a costruire strade, ferrovie ed aeroporti;
  • Edilizia: tante opportunità in questo settore poiché è stato siglato un accordo con l’ufficio delle Nazioni Unite per la costruzione di oltre 100 mila alloggi sociali. Questo vuol dire richiesta di generatori, stabilizzatori e trasformatori;
  • Energia: aumentare la produzione di energia da parte delle rinnovabili;
  • Agroalimentare: altre possibilità per la lavorazione di prodotti locali come il cacao, il caffè, lo zucchero e la frutta essiccata.

In conclusione, il contesto del paese africano lascia intravedere diversi scenari di sviluppo futuri in cui crescono le possibilità per l’export del Made in Italy verso paesi che, se mantengono un buon livello di crescita, possono riservare grandi sorprese.

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