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Export Russia: situazione in lento movimento con l’embargo

L’export in Russia è in calo dal 2014, anno in cui è stato predisposto l’embargo, rendendo così piuttosto difficoltose le esportazioni da tutta Europa.

Gli anni in cui la scarsità di prodotti esteri di uso ormai comune in Russia, ha fatto sentire l’esigenza di tentare la costruzione di un polo produttivo alimentare totalmente russo, ma che proponesse al mercato prodotti notoriamente esteri.

Nonostante le condizioni avverse, le esportazioni Made in Italy hanno fatto segnare un balzo piuttosto significativo, intorno al 22% per un importo di circa 7 miliardi di euro. L’inversione di tendenza c’è stata, ma la situazione rimane critica, poiché il risultato è inferiore  di ben 4 miliardi rispetto al 2013.

L’Embargo esclude dal mercato russo una buona lista di prodotti agroalimentari come:

  • Frutta e verdura
  • Formaggi
  • Carne
  • Salumi
  • Pesce

Provenienti da:

  • Europa
  • USA
  • Canada
  • Norvegia
  • Australia

Questa misura ha escluso soltanto il vino, ma che, inevitabilmente è andato in contro a tensioni commerciali pregresse, risentendone.

Il Paese più colpito è l’Italia, l’interscambio commerciale è passato dai 26 miliardi di euro del 2014 ai 17.4 miliardi del 2016.

Anche all’import si sono creati degli scompensi, il maggior calo si è registrato negli idrocarburi.

Export Russia: Parmigiano ed embargo, la Russia ne diventa produttrice.

L’export in Russia di prodotti alimentari è nettamente in calo. Per questo è in costruzione un polo caseario di formaggi italiani. La Russia, lontana dal far fronte alla propria domanda interna, ha predisposto un ingente investimento per costruire un polo specializzato nella produzione di formaggi ed invitare le industrie italiane a investire nella produzione direttamente a Mosca.

Questa situazione ha portato ad un innalzamento dei prezzi dei prodotti alimentari pari al 31.6%.

Al momento, la soluzione sopracitata ha ottenuto nel settore alimentare dei risultati piuttosto buoni, mentre per quel che riguarda l’abbigliamento e l’elettronica  i risultati sono piuttosto scarsi.

Ciò, quando l’embargo finirà, porterà le esportazioni in Russia in netto calo.

Tuttavia, nel periodo tra Gennaio ed Aprile 2017 si è assistito ad un inversione di rotta, dove l’interscambio Italia-Russia è cresciuto di un miliardo rispetto l’anno precedente. Ciò fa sperare in un miglioramento della situazione una volta che l’embargo verrà dismesso.

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