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L’Export di settembre: trainanti le vendite extra UE

Ci arrivano i dati dell’export di Settembre e dei primi 9 mesi di questo 2020, sicuramente altalenante dal punto di vista dell’export.

L’Istat stima che a settembre il nostro export sia cresciuto congiunturalmente del +2,7% , mentre sono in leggera flessione le importazioni (-0,6%). L’aumento che  si registra su base mensile è dovuto principalmente al marcato incremento delle vendite al di fuori dell’aera UE (+8,1%), mentre sono in lieve calo le vendite all’interno dell’area UE (-2,1%).

Se invece guardiamo ai mesi trascorsi, complessivamente registriamo una fase di risalita che culmina proprio a settembre, come detto poco prima, e segna un aumento sostenuto dal commercio estero con i paesi extra UE. Finalmente dunque, una crescita reale  dai primi mesi del 2020.

Per quanto riguarda la fotografia del terzo trimestre 2020, l’export segna un aumento del 30,4% in cui contribuiscono per i due terzi del totale le vendite di beni strumentali e beni intermedi sia verso l’Europa che al di fuori di essa.

Crescita export settembre: i settori che contribuiscono al rialzo

I settori che maggiormente hanno contribuito a questi risultati nel mese di settembre sono:

  • Mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi +28,7%
  • Metalli di base, esclusi macchine e impianti +9,9%
  • Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici +8,2%
  • Articoli di abbigliamento, anche in pelle (ì+6,4%
  • Autoveicoli +5,8%

Ciò che invece ha avuto un calo drastico sono le vendite all’estero di prodotti petroliferi che perdono il 51,1%.

Mentre i paesi che maggiormente contribuiscono al raggiungimento di questi dati sono al di fuori dell’Unione Europea e in particolare:

  • Stati Uniti +11,1%
  • Svizzera +15,7%
  • Cina +33%
  • Polonia +19,4%

Mette il segno “più” anche la Germania che ha acquistato dall’Italia il +6,0% di beni e prodotti intermedi.

A settembre 2020 si stima che il saldo commerciale sia aumentato di 3.136 miliardi di euro (da +2.686 miliardi a settembre 2019) arrivando a raggiungere 5.849 miliardi di euro. Nei primi nove mesi del 2020 il saldo della bilancia commerciale risulta positivo per 42.465 miliardi.

Export in crescita, come si procederà?

Fare previsioni oggi è piuttosto difficile, tutto potrebbe cambiare in pochissimo tempo, ma possiamo fare delle ipotesi, valutando i diversi scenari che si aprono davanti a noi per capire cosa ci aspetta nei prossimi mesi.

Se tutto va come ci si aspetta, dal prossimo anno l’export italiano dovrebbe tornare a crescere segnando un +9,3% nel 2021 e un +5,1% in media nel biennio successivo. La ripresa non sarà però omogenea,  settori e paesi avranno crescite differenti. In caso di nuovi lockdown il recupero della crescita slitterà al 2023. A dirlo è SACE nel suo rapporto (un nostro articolo che fa riferimento allo stesso rapporto lo trovi qui).

COME IL COVID PUO’ INFLUENZARE LE ESPORTAZIONI

La domanda che tutti noi ci facciamo è: quando tornerà a crescere l’export italiano? Tutti noi vorremmo che quel  +9,3% ipotizzato poc’anzi si concretizzasse per ritrovare il ritmo dell’export che abbiamo lasciato nel 2019 già  nel 2021, anzi forse ancora meglio. Se le previsioni saranno confermate potremmo raggiungere una quota di 510 miliardi di euro come vendite all’estero. Secondo il report linkato all’interno di questo articolo, nel 2021 le esportazioni italiane arriveranno al 97%, raggiungendo il valore dell’export 2019, segnando così un recupero quasi totale dopo la caduta del primi mesi del 2020.

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