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Voucher per l’internazionalizzazione e le opportunità del nuovo anno.

L’export 2018 continua a far salire l’ottimismo che si sta avvertendo già da qualche anno nei mercati internazionali.

Sono tempi favorevoli questi e le previsioni condotte da Ice-Prometeia, osservatorio per l’internazionalizzazione, insieme a  Sace parlano di una crescita annua pari al 4% nei prossimi 4 anni.

Le stime inoltre dimostrano come il canale estero sia ormai una strada imprescindibile per la crescita.

Il fattore determinante per il successo dell’Italia nell’export 2018 è riconducibilie all’alta qualità dei prodotti italiani, che da sempre fa gola oltreconfine, unita ad un importante attività di promozione pubblica. Inoltre, è stato predisposto anche un bando dal MISE per poter beneficiare di un voucher per l’internazionalizzazione.

Voucher per l’internazionalizzazione: in che cosa consiste?

Il Ministero per lo sviluppo economico ha indetto per la seconda edizione il bando per  usufruire del contributo a fondo perduto. Il contributo è in favore di tutte le PMI italiane che vogliono approcciarsi ai mercati esteri avvalendosi dell’aiuto di una figura specializzata (Temporary Export Manager).

La figura che seguirà il percorso di internazionalizzazione per la PMI che avrà accesso al voucher curerà ogni aspetto delle attività necessarie per avviare un proficuo rapporto commerciale con i committenti esteri.

Per poter accedere sarà necessario affidarsi ad una società per l’internazionalizzazione.

Maggiori dettagli sono disponibili al link Voucher per l’Internazionalizzazione

Ma quali sono le prospettive per l’export 2018?

Sebbene i fondi e gli incentivi possano dare uno slancio in più all’export italiano, ciò non basta per avere la sicurezza di un ottimo risultato. Occorre, per esempio, individuare i paesi target dell’export italiano.

Lo studio condotto dal Sole 24 Ore ne ha individuati 12.

La strada più sicura per l’export italiano è quella di proseguire su un percorso già battuto sui primi mercati di sbocco:

  • Germania (5.4%)
  • Francia (7.5%)
  • Stati Uniti (2.1%)

Guardando gli ultimi due anni, l’andamento dell’export e le stime di crescita una buona scelta di investimento potrebbe essere puntare su mercati nuovi come:

  • Cina
  • Russia
  • Emirati Arabi

Non resta, dunque, che le aziende interessate e pronte per questo passo oltre confine si guardino attorno, individuino una società solida in grado di affiancarla. Quest’ultima dovrà, per l’azienda e con l’azienda, iniziare il servizio export tramite il contributo Voucher per l’internazionalizzazione.

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